...qualcuno
potra' dire...il solito tramonto, la solita alba, il solito
Airone che nelle rosse acque saturate con la post elaborazione
digitale colpisce, tocca il lato sentimentale dello spettatore
meno tecnico, che non sa che tutto e' banale, reso tale da
una corsa continua alla ricerca di qualcosa di nuovo, che
vada oltre, che si spinga nell'innovazione, nel mai visto
prima...
...questo quello che direbbe qualcuno, ma chi si trovava li',
alle 7,30 del 17 Febbraio, dove ad una atmosfera resa dalla
luce che rapida saliva, si univa la nebbia che veloce correva
sulle acque delle valli di Comacchio, sospinta da una frizzante
brezza che faceva -2, dove la presenza di soggetti come Aironi,
Svassi, Garzette ed anche un solitario Chiurlo, dove le nuvolette
sospese nell'infinito arancio, dove anche un semplice argine,
artificiale, diventa importante e surreale, beh.....io c'ero
ed era così, tutto follemente magico...
...per qualcuno, sarà anche banale...
...ma che bello e', essere rapiti...da certe banalita'.