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Tre
mesi di assenza, chiedo perdono, ma il lavoro mi ha tenuto
lontano.
Il protagonista della foto del mese? O meglio le protagoniste,
perche' si tratta di due soggetti, una coppia di Upupe che
ha nidificato in un giardino privato. Disturbo? Danneggiamento
della nidificazione?
Assolutamente no, Come piu' volte ribadito in queste pagine
web e sugli articoli della rubrica "Dietro lo scatto"
su Fotocult (nel numero di Maggio troverete 4 pagine di
articolo dettagliato al riguardo di questa sequenza) alla
base di tutto ci sta la conoscenza del soggetto e delle
sue abitudini. Naturalista prima e fotografo dopo. Una cassetta
nido artificiale, un capanno posizionato nelle vicinanze
fin da subito, e simulacri di macchina fotografica e flash
posizionati nelle vicinanze ancor prima dell'arrivo della
ignara coppia di Upupe.
E poi l'attesa della deposizione e della nascita dei cinque
piccoli felicemente involati, onde evitare il disturbo nel
periodo piu' critico.
Radiocomandi e lunghe attese, scatto delle foto non ad ogni
arrivo, ma alternando a momenti di silenzio (niente click
e niente flash) per consentire l'imbeccata senza disturbi,
sono solo alcuni degli accorgimenti per limitare al minimo
il disturbo arrecato.
Dei flash e degli scatti non ne risentivano assolutamente,
le due ignare Upupe sono state perfette modelle, ignare
del fatto che i loro voli, i loro arrivi con il cibo per
i piccoli, che i loro rapidi e sfarfalleschi volteggi nei
pressi del nido, eseguiti in pochi millisecondi, resteranno
bloccati in un file, definitivamente...per sempre.
Dinamica che diventa statica? Si, contro ogni legge fisica,
ma nel rispetto di uno dei piu' belli uccelli che dall'Africa
sceglie le nostre campagne per nidificare e continuare così
il proseguimento della vita... |