May 2005 - Maggio 2005

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...alle 4,16 il primo canto a 2 metri dal mio capanno...













...questo e' il mio capanno posizionato a pochi metri dall'arena dei forcelli...



...Gallo forcello...


...Black Grouse ...

...Tetrao tetrix...



Photographic info :
CANON EOS 20D
+
300mm 2.8
+ 1,4 x


Exp: 1/30s
f : 4
200 ISO



Digital image
(3504 x 2336 pixel)





COPYRIGHT

 


...19 Maggio 2005, parto in direzione Carnia, dove ad attendermi sono Gabriele Bano e Luciano Gaudenzio.

Il copione prevede di riuscire a fotografare i Galli forcelli (Fagiani di monte) in canto e durante le parate amorose, che si svolgono in questo periodo, in isolati luoghi , chiamati arene.

Si parte subito in serata, raggiunto il rifugio che ci ospitera' dopo quasi un'ora di fuoristrada per una strada forestale, attendiamo sotto un cielo stellato fantastico, l'ora della partenza.

Sono le 2 e 30 del mattino, assonnati ma frementi per cio' che ci aspetta, partiamo con il nostro carico di zaini fotografici , capanni e cavalletti; alle 3,30 siamo gia' sul posto e posizioniamo i capanni sul perimetro dell'arena.

Alle 4,16 minuti esatti, un canto e uno sbatter d'ali a pochi metri dal mio capanno mi fa sobbalzare, l'emozione e' forte, nell'oscurita' che ancora mi avvolge non riesco a distinguere la sagoma del forcello ma è lì e continua a cantare, mentre poco piu' là altri individui cominciano a rispondere.

Sono le 5 e 15, quando eseguo il primo scatto a 1600 iso, poi gradualmente la luce aumenta e posso impostare 400 iso per fare le foto qui riportate.

Davanti a noi 8 maschi e 3 femmine, emozionati alla follia, aspettiamo le 5,50 , orario in cui l'alba fara' capolino dietro di noi e illuminera' di una luce calda e fantastica lo scenario che ho di fronte.

Sono le 5,45 e ormai siamo tutti pronti a scattare immagini uniche al primo raggio di sole, i forcelli sono al massimo, canti e parate, rincorse dietro alle femmine e duelli a colpi di "chi è piu' bello" nell'esporre il display ( la coda aperta a ventaglio e le penne delle ali a formare un coreografia molto vistosa);

ad un tratto... ...il silenzio... ...e la fuga uno ad uno in un rumoroso frullo che ci lascia perplessi e attoniti, sbircio dal capanno e dietro di noi la silenziosa sagoma dell'Aquila reale in planata redente....

E' La fine dell'appostamento, la fine del sogno che si infrange, lo spettacolo termina così, e per una volta, è proprio così , ho odiato l'Aquila reale!!!!