...Maggio
e Giugno sono i mesi in cui il canneto si anima, si colora,
le cannucce giovani e verdissime
in poco tempo ricoprono il "vecchio canneto" marronastro,
i secchi steli sono ricoperti dalla vita dei nuovi virgulti;
nell'acqua sottostante e' tutto un rumore, e dal fitto, continui
canti, continui gorgheggi, rauchi ed inconfondibili,
animano i silenzi della palude:
sono i canti dei Cannareccioni.
Li ho sempre definiti i folletti della palude, in quanto,
si sentono cantare dal folto, e poi all'improvvisso sbucano,
risalendo su di un esile stelo di una cannuccia di palude,
e il fragmiteto si anima, si colora, si sveglia.
Le immagini qui proposte, piu' che la foto del mese, sono
una compilation di note, di posture ,
di lunghe attese a sperare che proprio lì comparisse
il folletto della palude,
con il suo instancabile e bellissimo karra-karra, krik-krik,
gark-gark-gark...