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Luci
che cambiano continuamente, nuvole che corrono veloci su
di un cielo terso ed a volte minaccioso, un vento forte
che rende animati gli immensi prati, dove stuoli di graminacee
danzano al suono di una brezza che sibila tra le fronde
e scroscia tra l'erba bassa che si trasforma e si ritorce
ad ogni folata...
...sensazioni forti, leggere, inosservate da molti, carpite
da altri, sensazioni semplici, ma intense, uniche...
...restare più di un'ora per guardare e fotografare,
distesi nel prato, a riprendere il gioco del vento, la reazione
del verde, immerso nei grigi di un cielo a tratti uggioso
e tetro...
...e poi le spighe del grano, nelle sue diverse colorazioni
dall'acerbo verdognolo al gia' maturo giallo paglierino,
dal basso, dall'alto, con grandangoli estremi o con tele
lunghi a riprendere un mosso, una vivacita', una luce che
dipinge sulla tela del sensore, a segnare una traccia, una
linea, una impronta luminosa che imprime energia all'immagine,
dona dinamismo...
...e quando tutto si placa, anche le ciliegie si fermano
di dipingere nell'aria scie rosse, e restano pallini colorati
nel verde...
... e Caprioli che attenti escono dal fitto di gialli tappeti
di Ginestre che punteggiano e colorano il fantastico mondo
dell'appennino di Giugno.
...questo e' Monte Sole, Appennino Bolognese, Località
Marzabotto... |