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...l'ultima nevicata nei terreni agricoli del mezzano; deserto antropizzato, con colture estensive ed intensive che lasciano ben poco spazio a ciò che era il Delta del Po.
Ettari di palude, nel dopoguerra, sono stati bonificati, ed ora, pochi grandi latifondisti ne sfruttano le potenzalità produttive eliminando anche i fossati per sfruttare quel metro di terreno inutilizzato...
...ma il Mezzano resta ancora un grosso contenitore di fauna, che sfruttando i pochi filari di alberi frangivento ed i lunghi canali disposti simmetricamente a scacchiera, vive e si adatta al mondo contadino del XXI secolo.
Una natura schiva e timorosa dell'uomo, che rende difficile le riprese fotografiche e gli incontri ravvicinati...
...ma l'ultima nevicata, ha reso gli animali, per ovvia necessità di reperibilita' del cibo, un po piu' accondiscendenti alla presenza del mio 300 2.8.
Questa Lepre, nel suo quotidiano ricercar tra la neve, mi ha regalato minuti di wild, minuti di natura nella sottile striscia di selvaggio, che un fosso, un rado canneto ed esili fusti della tuttaltro che autoctona Robinia creavano nella tabula rasa dei campi nudi imbiancati...
...un incontro fatto di sguardi, corse, soste ad osservare ed annusare, a ricercare il commestibile sotto il sottile strato di neve...
...un incontro a ricordare una natura che si piega, ma che regge al peso di una trasformazione senza limiti cui il territorio è assogettato dalle umane gesta...
...una lepre, a riempire i pixel di Marzo...
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